Ripetitori Natalizi

Ripetitori Natalizi

Questa mattina ero seduto in una panchina al porto della mia città ed osservavo un albero di Natale addobbato con tanto di luminarie intermittenti.

Improvvisamente, forse per deformazione, forse per perversione ho visto l’albero come una mappa tipica di quelle nostre Radioamatoriali con le tanto agognate bandierine che abbiamo messo nelle montagne, e non solo, nei campanili, nelle chiese, nelle stalle ed in ogni posto possibile … bandierine che stanno ad indicare che siamo arrivati primi che abbiamo vinto installando un ripetitore.

Le luci dell’albero erano intermittenti e con giochi di colore … proprio come le nostre bandierine cambiavano senza dare il tempo alla mia mente oramai lenta data l’età (non che sia stata mai così rapida anche quando ero giovane) di osservarle.
Bandierine, oggi D-Star, domani C4FM, tra una settimana DMR, poi SVXLink, multiprotocollo, M17 … e poi si ricomincia.
Bandierine che si accendono, che si spengono, che si spostano che si spengono alla sera per quelli che hanno il ponte sotto al letto per non sentire la ventola o consumare corrente e si riaccendono alla mattina. Mi è venuto in mente un vecchio film con una mappa dove ogni tanto si spegneva una luce e la frase di rito era :
Hanno freddato il nostro uomo in Alaska signore!
Peccato…
Eh sì, era un ottimo agente!

Potremmo tradurla in :
Hanno spento il nostro sistema nelle marche signore!
Peccato…
Eh sì, era un ottimo ripetitore!

Scherzi a parte, sono certo che ognuno che porti cambiamenti nei sistemi, che li accenda e li spenga lo faccia perché in quel momento la ritenga la cosa giusta e sia in buona fede. Ma la buona fede spesso non basta.

Il motivo principale è quello di richiamare più OM possibile all’utilizzo del sistema, spesso si da ascolto alle più disparate voci ed idee di ipotetici utilizzatori … ma come cita il poeta “si sa che la gente che da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”, altre volte sono i peperoni e la loro digestione a dare adito a elucubrazioni e fantasie insensate.

Per quello che mi riguarda non sono esente da questi errori, tutt’altro, proprio a fronte delle mie innumerevoli bischerate posso parlarne, ma esserne coscienti non permette di perseverare ad oltranza non si può crescere senza modificare il proprio pensiero.
Ed è proprio seduto in quella panchina con la brezza di mare sorseggiando la mia moretta calda (1) che credo di aver capito il problema principale, il peccato universale dei radioamatori affini ai ripetitori.

La teoria vorrebbe che dove venisse l’esigenza per una serie di motivi di un sistema e/o ponte ripetitore, gli OM interessati da cui nasce l’idea, magari coinvolgendo altri e raccogliendo consigli ed informazioni progettino un sistema che rispecchi le loro esigenze per poi realizzarlo, installarlo, testarlo ed infine utilizzarlo.

NO NOI NO.

Noi prima si fa il ripetitore, magari anche un paio con uno di scorta, poi si cerca nei più disperati e reconditi meandri del Radiantismo di dargli un senso, una motivazione,  cercando di coinvolgere OM che non sono interessati, che non lo hanno chiesto e dei quali ci lamenteremo se non lo utilizzeranno.
Si modificherà la tecnologia del ripetitore cercando lo stessa cosa, si cercherà una rete a cui affiliarci per poi cambiarla con la stessa facilità con cui un bimbo cambia il gioco a cui sta giocando … ovviamente sino a quando non paghi ovviamente apriremo la NOSTRA RETE … o poi via i problemi saranno doppi perché non solo dovremo trovare un senso al NOSTRO RIPETITORE ma anche alla NOSTRA RETE.

Ma come fare, come risolvere, come armonizzare (termine che va molto in voga ora tra gli OM) ?

Qualche mese fa ascoltavo un video fatto da un ex Presidente Nazionale di una Associazione Radioamatoriale, ad un certo punto mentre ripercorreva alcuni periodi storici parlò delle licenze rilasciate per i ponti ripetitori Radioamatoriali e di come il fatto che il MISE decise di rilasciarle non solo alle Associazioni ma anche ai singoli avesse in parte danneggiato i più rispetto ad i pochi (per riassumerla).

Ho riflettuto molto su questo argomento, ho cercato di elaborarlo e devo dire che pur avendo usufruito personalmente come singolo di una licenza per ponte ripetitore, sono d’accordo con quanto affermato dall’OM in quel video. Un ponte ripetitore deve comunque nascere dall’interesse ed esigenza di più OM quindi di per se parliamo già di una Associazione o Gruppo che sia.
Questo sarebbe vero e lecito però se le Associazioni e le Sezioni soprattutto garantiscono ONESTA’ INTELLETTUALE e PUREZZA che è alla base dell’Associazionismo.
Purezza ed onestà che spesso se non sempre vengono a mancare non per colpa delle Associazioni, ma per colpa del fatto che le Associazioni sono fatte da Uomini, OM ed in quanto tali non SIAMO ne puri ne onesti.
L’isolamento dettato dalla pandemia non ci ha aiutato a crescere e coltivare il nostro senso di comunione, tutt’altro ci ha resi animali in cattività … pronti ognuno ad avere il proprio ripetitore, la propria rete il proprio TG e non voler comunicare con nessuno se non con noi stessi.

La soluzione ideale sarebbe un RESET, un RESET totale ad azzerare ogni cosa, ma so che è solo un sogno, un desiderio che non potrò mai vedere.

Noi Italiani, e noi OM Italiani in particolare abbiamo solo un punto debole e sensibile, punto nel quale se ci colpiscono ci feriscono.

IL PORTAFOGLI !!!

La soluzione e salvezza per “Armonizzarci” sarebbe quella per cui il MISE ci imponga un bel canone sostanzioso e corposo per ogni sistema censito.
Sono certo che vedremo un sacco di luci inutili spegnersi, ed una mappa meno illuminata ma più uniforme ed armoniosa.
Oggi molti OM non usano i ripetitori perché ce ne sono a bizzeffe, sicuramente come ogni cosa che si apprezza quando manca magari si riunirebbero per usarlo sostenerlo economicamente (se pago lo uso cavolo) e dargli il senso e rispetto che merita un sistema in cima ad una montagna.

Non solo i ripetitori ma vorrei che anche le reti fossero censite ed autorizzate e pagate (sono cattivo lo so) visto che oggi l’60% dei sistemi analogici ed il 100% di quelli digitali ne fanno parte.
Reti in cui vengono stabiliti i responsabili, il funzionamento, la mission e le regole di ingaggio.

Infine la ciliegina sulla torta, farei pagare ogni variazione, di frequenza, di ubicazione di rete …

Sicuramente il portafogli ci armonizzerà, ed avremo un albero di natale non ad intermittenza e meno illuminato, ma sicuramente più utile e sensato … insomma più Radioamatoriale.

La Moretta è oramai finita, mi alzo e mi avvio verso casa …

73 de IW6BFE
Arrio

(1) Caffè con liquore tipo della città di Fano (PU)

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