La rete DMR Italiana cresce.

La rete DMR Italiana cresce.

BM, in tutti i modi ostacola l’unione della rete DMR Italiana. Le abbiamo tentate tutte le strade, ma senza successo. Anche il DMR, come le altre tecnologie digitali DSTAR e C4FM, non è più condizionato dalle regole imposte da MARC, DMR+ e infine da BM. Con l’avvento di nuove piattaforme software, molti OM installano nuovi server HBLink per la gestione di piccoli network. Ultimamente è nato un concentratore HBLink italiano “Master HBLink Italia” , che si prefigge il compito di unire tutte queste realtà. La nostra indicazione tecnica, per evitare problemi di instradamento flussi tra i vari server, è quella di collegare tutti i sistemi su un solo server o cluster di server, ma sappiamo bene che questo consiglio qualitativo purtroppo non è seguito da chi comunque ama giocare con la tecnologia. Tutte queste evoluzioni ci hanno fatto riflettere positivamente su queste nuove realtà, e se tutti questi sistemi sono collegati tra loro potremmo unire l’italia senza l’ausilio dei grandi operatori di rete (BM). Si spera che tutto venga fatto con impostazioni che garantiscono uniformità e semplicità di utilizzo, regole per le quali è nata IT-DMR.

Per l’emergenza Covid-19, con la rete DMR-Italia abbiamo unito i nostri TG222. Subito dopo questa nuova collaborazione, ci siamo proposti la possibilità di condividere anche i TG regionali e finalmente oggi 03.05.2020 sono uniti.

Da qualche giorno abbiamo girato i nostri flussi, completi, al master HBLink Italiano.

Con DMR-TAA, da sempre siamo interconnessi.

Uniti si cresce.

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