MMDVM_Bridge un ponte tra Radioamatori

MMDVM_Bridge un ponte tra Radioamatori

MMDVM_Bridge è un software per sistemi Linux che permette di instaurare in maniera molto semplice interconnessioni tra reti digitali e fornisce il pieno supporto per DMR, DStar, Yaesu Fusion, P25 e NXDN. Sono inoltre possibili collegamenti con le reti analogiche (AllstarLink, Echolink).
In realtà si tratta di una collezione di moduli software che funzionano e possono essere configurati separatamente e comunicano tra loro tramite protocollo UDP ciò permette, se necessario e per configurazioni particolari, di utilizzarli anche su più macchine remote.
Uno dei principali vantaggi di MMDVM_Bridge è che consente al bridge di essere amministrato dall’OM che lo attiva, non è necessario che un sysop di rete configuri l’interconnessione, l’OM ha il pieno controllo come normalmente dovrebbe essere in ambito Radioamatoriale, naturalmente tale privilegio va utilizzato “cum grano salis” e nel rispetto del troppo spesso dimenticato Ham-Spirit.
Il sistema può essere installato su un sistema locale purchè la connessione abbia banda  e latenza adeguata o in cloud ed utilizza poche risorse di sistema.
L’interconnessione può essere effettuata tra server diversi di stessi sistemi (Dstar-Dstar, DMR-DMR ecc.) tipicamente per condividere gruppi di discussione o anche tra server di diversi sistemi digitali (DMR-Dstar, DMR-Fusion ecc.)
MMDVM_Bridge scompone ogni protocollo di rete creando una versione astratta del flusso, questa forma generalizzata viene poi ricomposta in un nuovo flusso di rete di tipo diverso.
Ovviamente per interconnettere sistemi che utilizzano vocoder audio differenti occorre anche un server di transcodifica in software se disponibile o in hardware.
Non ci dilunghiamo oltre in dettagli tecnici sul sistema e per chi vuole approfondire segnaliamo l’apposito gruppo di discussione https://dvswitch.groups.io/g/main/topics che vi invitiamo a visitare.
Vedremo invece di soffermarci sulla filosofia di funzionamento, qualche cenno sulla configurazione e sulle modalità di installazione.

Abbiamo detto che un flusso di rete viene acquisito e convertito in una forma generica, MMDVM_Bridge si occupa proprio del collegamento ad un server con cui scambia flussi di dati e lo fa in base alle impostazioni contenute nel file MMDVM_Bridge.ini.
La configurazione è molto simile a MMDVMHost per cui chi conosce MMDVMHost non avrà problemi a configurare anche MMDVM_Bridge. La configurazione di MMDVM_Bridge.ini è intuitiva per le parti generali mentre per le parti specifiche inerenti i vari sistemi digitali supportati occorre un po’ di conoscenza del sistema che si andrà ad utilizzare e quindi sapere se necessita di interfacciarsi ad un gateway (es. ircddbgateway per il Dstar) o un reflector o se può effettuare il collegamento diretto come ad esempio in modalità DMR.
In modalità DMR MMDVM_Bridge può collegarsi direttamente ad un server con protocollo mmdvm proprio come fosse un client MMDVMhost.

 

Di seguito a titolo di esempio la sezione DMR  per un generico collegamento a It-Dmr:

[DMR Network]
Enable=1
Address=95.110.161.52
Port=62031
Jitter=360
Local=62032
Password=passw0rd
Slot1=1
Slot2=1
Debug=0

MMDVM_Bridge lavora accoppiato ad un secondo software, DVSwitch. Il primo come abbiamo visto si occupa del collegamento ad un server digitale, il secondo riceve dal primo il flusso nel formato nativo del server da cui è stato ricevuto e lo trasforma in un formato generico per poi inviarlo alla sezione successiva che si occuperà di trasformarlo nel formato supportato dal server di destinazione.

FIG 1  –  SCHEMA DI INTERCONNESSIONE TRA DUE SERVER DMR

Nell’esempio di Fig.1 che si riferisce ad un collegamento tra due server DMR la sezione successiva è costituita da una seconda istanza MMDVM_Bridge che girano sulla stessa macchina.
Le due istanze dei software dovranno essere avviate da cartelle differenti ed ogni cartella dovrà contenere i seguenti file:

  • MMDVM_Bridge                 (Eseguibile)
  • MMDVM_Bridge.ini                        (file di configurazione)
  • DVSwitch.ini                                   (File di configurazione)

Per le prime prove i software potranno essere avviati a mano entrando nelle due cartelle e digitando i comandi:

./MMDVM_Bridge   ./MMDVM_Bridge.ini

Si avrà cosi modo di vedere subito se tutto funziona o se escono errori.   Ovviamente finiti i test andranno avviati come servizi svincolati dal terminale.
In realtà i file di configurazione possono esser messi dove si vuole nel file system passando il percorso come parametro, a noi sembra più pulito come proposto ma ognuno può regolarsi come preferisce. Durante le prime prove si consiglia di lanciare la prima istanza di MMDVM_Bridge e vedere se tutto funziona se si collega al server e se il flusso arriva, dopodiché si potrà lanciare la seconda istanza e rifare le verifiche, in questo modo in caso di problemi sarà più semplice capire da che lato sta l’eventuale errore.

Il file di configurazione DVSwitch.ini è diviso in sezioni, una per ogni modo digitale ed è ben commentato per cui molto intuitivo, i settaggi principali sono:

  • Address = 127.0.0.1           (Indirizzo a cui inviare il flusso generico)
  • TXPort = 31100                   (Porta UDP TX)*
  • RXport = 31103                   (Porta UDP RX)*

* Le porte TX ed RX andranno invertite nelle due istanze di dvswitch, la TX della prima istanza diventerà la RX della seconda e viceversa (un po’ come si faceva con la RS232 dove il TX del primo device era collegato al RX del secondo)

Installazione
MMDVM_Bridge è contenuto nel pacchetto dvswitch che però non si trova nei repository standard per cui come prima operazione dovremo aggiungere il repository alla nostra configurazione Linux.
L’autore ha preparato uno script che lo fa automaticamente quindi la prima operazione sarà quella di scaricare lo script:

wget http://dvswitch.org/install-dvswitch-repo

Lo script andrà reso eseguibile e quindi avviato:

chmod  +x  install-dvswitch-repo

./install-dvswitch-repo

Si può quindi procedere con i classici comandi  per l’installazione dei pacchetti:

apt-get update

apt-get upgrade

apt-get install dvswitch

 

Installato il pacchetto troveremo eseguibili e file di configurazione in:

/opt/MMDVM_Bridge

Entrambi i software inviano l’output su dei file di log che col tempo possono diventare di dimensioni considerevoli soprattutto se viene utilizzato un sistema minimale con spazio su disco limitato per cui si consiglia di pianificare una rotazione e cancellazione dei log vecchi.
Nei file di configurazione si può scegliere dove andare a memorizzare i log ed anche il livello di informazioni riportate, finita la fase di test un livello di log=2 è consigliato.

Durante l’installazione vengono installati degli script che, lanciati tramite il cron giornaliero, vanno ad aggiornare varie liste tra cui quella dei gateway Ysf, quella degli ID dmr, degli XLX ecc. gli script sono:

DMRIDUpdateBM
HBIUpdate
NXDNIDUpdate
TGListupdate
XLXHostsupdate
YSFHostsupdate

E si trovano in :   /usr/local/sbin

Vengono citati solo per informazione, il loro utilizzo è automatizzato in fase di installazione tramite cron per cui normalmente non dovete preoccuparvene.

 

Per completezza di informazione citiamo che MMDVMBridge può interagire con molti altri software tra cui:

  • Analog_Bridge (Per l’interconnessione con sistemi analogici o transcodifiche)
  • DMRLink (Per l’interconnessione con un server IPSC)
  • HBLink (Per l’interconnessione all’omonimo server HomeBrew)
  • Gateway: IRCDDBGateway, DMRGateway, P25Gateway, NXDNGateway (Alcuni modi digitali necessitano di un gateway per l’accesso alla rete)
  • AllStarLink (Per l’interconnessione coi sistemi ASL o Echolink)

L’obiettivo di questo articolo è quello di farvi conoscere questo interessante insieme di software, ci siamo soffermati sul bridge cioè sul collegamento bidirezionale tra due reti digitali ma si può fare molto altro, ad esempio un cluster che è un insieme di bridges che girano sullo stesso host e riuniscono diversi sistemi digitali in un sistema dove tutti ascoltano tutti.  Grazie a questi software il panorama digitale diventa liquido, chiunque anche con relative capacità informatiche potrà prendere un sistema e modellarlo in qualcosa di diverso, grandi opportunità ma sta a noi farle diventare positive utilizzandole come detto ad inizio articolo “cum grano salis”.

 

Maggiori informazioni sul gruppo già citato e che riportiamo:
https://dvswitch.groups.io/g/main

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