Fatti i ponti tuoi – by IW6BFE Arrio Antonelli

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Colgo l’occasione per segnalare la lettura dell’articolo di Arrio IW6BFE, amico e tecnico d’eccellenza. Condivido il suo pensiero e spero aiuti a riflettere e cambiare questo modus operandi che impazza nel nostro hobby.

Fonte: https://www.cisar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1358:fatti-i-ponti-tuoi&catid=111&Itemid=250

73 Giacomo, Iw7dzr.

Articolo:

Pare la maggioranza dei neo Radioamatori dell’ultimo decennio (forse qualche cosa di più) siano votati ad una causa comune.

Fare un bel ponte ripetitore.

Analogico, digitale, vintage style, SSB, CW, PSK … non importa! Importante è “FACCIAMO UN BEL RIPETITORE”.

Siamo un gruppo di Radioamatori (almeno 2) ?
Quelli del rione confinante ci stanno antipatici ?
Bene facciamoci il nostro bel ripetitore.

Ma questo potrebbe non bastare, un giorno nel nostro gruppo di 5-6 amici (con il proprio ripetitore installato ovvio) potrebbero nascere dei dissapori ?
Nessun problema, ci dividiamo in due gruppi da 3 … importante che ogni gruppo abbia il suo bel ripetitore.

E le Sezioni delle Associazioni che fanno ?
Beh il microcosmo Radioamatoriale non è null’altro che uno spaccato della Società in cui viviamo, quindi guardare gli altri con atteggiamento di superiorità e giudicare la loro stupidità e scarse capacità  (dimenticando spesso che anche noi siamo gli altri per loro) è cosa normale.
Poi diciamocela tutta, le Sezioni non hanno tempo da sprecare per queste inutili discussioni tra singoli OM ed i loro stupidi ripetitori, le Sezioni hanno altro a cui pensare … I LINK !!!

Sii I LINK, il link rionale, quello comunale, quello regionale, provinciale, interregionale, zone dispari, quello delle zone pari, importante che di link si tratti e che possano giustificare la disparata installazione casuale dell’ultimo ripetitore.

Sii perché il ripetitore è come la bandierina sulla vetta per lo scalatore, il trofeo per il cacciatore, uno scalpo da avere ad ogni costo !

Nelle Sezioni i link hanno spesso anche un’altra motivazione fondata, quella della giustificazione, la giustificazione delle lamentele.  Si perché lamentarsi è importante e fa curriculum.
Non c’è mai nessuno che viene a darci da una mano quando serve !
Non c’è nessuno che usa i sistemi che installiamo !
Non c’è nessuno che contribuisce alle spese !
Provate ad avvicinarvi ad uno dei loro sistemi o a proporre idee … si narra di chi sia finito all’ospedale per averlo fatto.

Scherzi a parte, l’importante è comunque essere coerenti ed avere idee ed obiettivi ben chiari, tutte caratteristiche tipiche di ogni Radioamatore.
Il digitale … no io non credo nel digitale … dopo un mese, ho comperato un ponte Fusion.
Il DMR, non mi interessa … dopo 3 ore, ho comperato due “cinesini” (un giorno parleremo del termine “cinesino”).
I ponti, no io non faccio traffico sui ponti (frase ripetuta almeno 5 volte al giorno per 7 giorni a settimana), per fortuna pensa se ci facevi traffico.

Oltre alle Associazioni, ci sono poi gli altri OM che sfruttando sempre l’innata COERENZA che ci contraddistingue non sono iscritti a nessuna Associazione, perché le Associazioni gli stanno strette, però devono creare un “Gruppo”, un “Raggruppamento” un qualsiasi altro termine insomma paritetico ad ASSOCIAZIONE ma che non sia “Associazione”.
Questi gruppi solitamente si dividono in filosofie … filosofie di che ? Ma di RIPETITORI INSOMMA di che altro.

E qui nasce la filosofia dei ponti bassi ma fitti, quella dei ponti molto alti e radi … ma con almeno 500W, quella dei ponti in polarizzazione circolare, quella solo Motorola, quella dove si parla solo in dialetto …

Il DIGITALE, la mia passione, quella che ha rivoluzionato il mondo degli OM.
Si perché il digitale è più abbordabile per chi ha poca dimestichezza con il saldatore (attenzione ci si può scottare) ma ne ha a sufficienza con la tastiera.
Si aprono infiniti scenari a dar sfogo alla nostra sete di divisione e frammentazione, aprire mille stanze, migliaia di reflector deserti, 100 reflector con collegato un solo ripetitore o 2 … poi che ci frega uniamo tra loro i reflector … però così oltre ad avere il nostro ripetitore abbiamo anche il nostro reflector, VUOI METTERE !

Tutto evolve tutto cambia, anche i termini e le definizioni, sempre più anglofone (fa figo), i Radioamatori che utilizzano i ripetitori , sono passati da “utilizzatori” a “utenti”.

 

Si lo ammetto, sono un REO CONFESSO, anche io sono uno di loro, anche io ho il mio ripetitore, il mio reflector, la mia bandierina, il mio gruppo.
Ma in fondo se vogliamo essere onesti questo è frutto di chi come me ha la presunzione di ritenersi un Tecnico, anche in gamba, ma in realtà non è in grado e non ha le conoscenze per fare altro di serio in ambito Radioamatoriale.
Già perché programmare due RTX civili e collegare 4 fili forse non è così tecnico come crediamo (si ma come lo facciamo noi gli altri non lo sanno fare).

Forse il vero compito è demandato alle Sezioni, il presidio delle Associazioni sul territorio, quelle che dovrebbero fare il bene della comunità Radioamatoriale a prescindere, quelle che dovrebbero avere come MISSION imprescindibile ed indispensabile l’ONESTA’ INTELLETTUALE.
Quelle che piuttosto di installare un altro ed inutile ripetitore dovrebbero formare Radioamatori che possano utilizzare quelli già esistenti … magari con argomenti da discutere.

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IW6BFE
Arrio Antonelli